Mediterraneo in rosa 2026: il Giro d’Italia in gommone
Il Mediterraneo in rosa 2026 ha portato in mare un’importante iniziativa tutta al femminile: un Giro d’Italia in gommone di circa 1.400 miglia nautiche, nato per sostenere le donne che affrontano una diagnosi oncologica e per promuovere la prevenzione.
Il progetto, ideato e organizzato da Nuova Jolly Marine in collaborazione con Honda Marine Italia, unisce nautica, sport, solidarietà e sensibilizzazione. L’obiettivo non è soltanto completare una lunga navigazione lungo le coste italiane, ma contribuire concretamente alle attività dell’Associazione Lorenzo Perrone, impegnata da anni nella prevenzione oncologica e nel supporto alle persone colpite da tumore e alle loro famiglie.

Mediterraneo in rosa: 1.400 miglia lungo le coste italiane
L’edizione 2026 del Raid Mediterraneo in Rosa è stata una vera e propria staffetta in mare.
La partenza è avvenuta il 13 giugno da Chioggia, con il primo equipaggio alla guida del grande NJ 850 XL se@fish, motorizzato con un Honda BF350.
Da lì è iniziato un lungo viaggio lungo le coste italiane. Gli equipaggi si sono alternati durante il percorso, passando il testimone e affrontando condizioni e tratti di navigazione differenti.
La prima parte del raid ha portato il gommone fino a Crotone, dove è rimasto fermo durante la pausa estiva. A fine agosto un nuovo equipaggio ha ripreso la navigazione verso Amantea.
L’8 settembre il Raid è ripartito proprio da Amantea, questa volta per risalire la costa tirrenica.
Nonostante una giornata di pausa dovuta al maltempo, le diverse equipaggi hanno continuato il viaggio fino all’arrivo a Varazze il 13 settembre, completando così il Giro d’Italia.
Un grande gommone per Mediterraneo in rosa
Il protagonista tecnico della spedizione è stato il Nuova Jolly Marine NJ 850 XL se@fish, un battello di grandi dimensioni della gamma NJ.
A spingerlo è stato il motore fuoribordo Honda BF350, scelto per affrontare una navigazione particolarmente impegnativa lungo le coste italiane.
La collaborazione tra Nuova Jolly Marine e Honda Marine Italia ha permesso di mettere a disposizione dell’iniziativa un mezzo adeguato alle esigenze del raid, garantendo un connubio tra prestazioni, affidabilità e sicurezza.
Ma dietro al gommone e alla parte tecnica c’è soprattutto il lavoro delle persone.
Gli equipaggi che si sono alternati durante il viaggio hanno avuto il compito di portare avanti la navigazione e mantenere vivo il significato dell’iniziativa, trasformando una lunga esperienza in mare in un messaggio di solidarietà.

Mediterraneo in rosa e la prevenzione oncologica
Il Raid non si è limitato alla navigazione.
Uno degli aspetti più importanti del progetto riguarda infatti la prevenzione oncologica, con iniziative gratuite organizzate sul territorio.
Nel weekend del 20 e 21 giugno, a Potenza Picena, sono state organizzate 60 visite senologiche gratuite, grazie alla collaborazione tra Associazione Lorenzo Perrone, Elettromedia e Comune di Potenza Picena.
Un secondo appuntamento si è svolto il 12 e 13 settembre tra Latina e Ostia. In questa occasione sono state organizzate complessivamente 107 visite gratuite dedicate alla prevenzione senologica, cardiologica e dermatologica.
Le attività sono state realizzate grazie alla collaborazione con importanti realtà sanitarie e universitarie, tra cui l’Università La Sapienza di Roma, l’Ospedale Santa Maria Goretti e l’IDI – Istituto Dermatopatico dell’Immacolata.
È proprio questo uno degli elementi che rende il progetto particolarmente significativo: la navigazione diventa uno strumento per portare attenzione su un tema che riguarda moltissime persone.
Il sostegno all’Associazione Lorenzo Perrone
Il Mediterraneo in rosa nasce anche per raccogliere fondi a sostegno dell’Associazione Lorenzo Perrone.
L’associazione opera da diciotto anni nel campo della prevenzione oncologica e della promozione della salute, organizzando campagne di sensibilizzazione, informazione e screening gratuiti sul territorio.
Da undici anni è inoltre attivo “La Casa di Lorenzo”, uno sportello di ascolto e supporto psicologico che offre gratuitamente servizi ai malati di tumore e ai loro familiari.
Il progetto nasce da una storia personale molto dolorosa. Lorenzo Perrone è scomparso prematuramente a causa di una malattia oncologica. Da quella perdita è nata la volontà della sua famiglia di trasformare il dolore in qualcosa di concreto, capace di aiutare altre persone.
Il suo ricordo continua quindi attraverso i progetti e i servizi gratuiti realizzati dall’associazione.

Oltre 61.000 euro raccolti nelle precedenti edizioni
Il valore dell’iniziativa si può misurare anche nei risultati ottenuti negli anni.
Le precedenti edizioni del Raid Mediterraneo in Rosa hanno permesso di raccogliere complessivamente oltre 61.000 euro.
I fondi sono stati destinati alle attività gratuite rivolte alle donne che stanno affrontando una malattia oncologica.
Tra le iniziative sostenute ci sono state anche attività pensate per aiutare le donne a ritrovare sicurezza e serenità durante un periodo particolarmente difficile, come i corsi gratuiti di make-up del progetto “Donne allo specchio”.
Una squadra sempre più grande
L’edizione 2026 ha rappresentato una nuova crescita per il progetto.
Quest’anno hanno partecipato più di 50 persone, coinvolte nei diversi momenti della lunga navigazione e nelle attività legate all’iniziativa.
Il Raid ha avuto anche una presenza particolare nel mondo della motonautica. Per la prima volta, infatti, un equipaggio del Mediterraneo in Rosa ha partecipato alla storica Raid Pavia-Venezia, ottenendo un importante secondo posto nella categoria 7:1.
A bordo dell’NJ 850 XL se@fish hanno partecipato alla gara Daniela Covati, Laura Varesi e Giulia Nordio.
È un ulteriore esempio di come il progetto riesca a mettere insieme mondi diversi: navigazione da diporto, motonautica, aziende del settore, sport e solidarietà.

Il viaggio si è concluso a Varazze
Dopo quasi tre mesi di attività e circa 1.400 miglia nautiche percorse lungo le coste italiane, il viaggio del Mediterraneo in rosa 2026 si è concluso a Varazze il 13 settembre.
L’iniziativa ha avuto poi un ulteriore momento simbolico al Salone Nautico Internazionale di Genova, dove il progetto e le sue protagoniste sono state raccontate al pubblico.
Il 4 ottobre, presso il Teatro del Mare del Salone, è stato dedicato uno spazio proprio al racconto del Giro d’Italia e delle donne che hanno partecipato all’avventura.
Tra loro anche donne che conoscono personalmente la difficoltà di affrontare un tumore e che hanno scelto di mettersi in gioco per sostenere una causa importante.
Una bella storia di nautica e solidarietà
Il Mediterraneo in rosa dimostra come la nautica possa essere molto più di una semplice passione per il mare.
Un gommone, una rotta e una squadra di persone possono diventare gli strumenti per portare un messaggio di prevenzione e solidarietà in diverse parti d’Italia.
L’edizione 2026 ha trasformato un lungo viaggio in mare in un’occasione per parlare di prevenzione, raccogliere fondi e sostenere concretamente persone che affrontano una diagnosi oncologica.
Per chi ama la nautica, è anche un modo per vedere il mondo dei gommoni sotto un’altra prospettiva: non soltanto prestazioni, motori e navigazione, ma anche persone, storie e valori.
Come sostenere il progetto
Chi vuole conoscere meglio il Raid, seguire le attività dell’Associazione Lorenzo Perrone o contribuire ai suoi progetti può trovare tutte le informazioni sul sito ufficiale:
È inoltre possibile seguire il progetto sui social attraverso la pagina Raid Mediterraneo in Rosa
Conclusione: Mediterraneo in rosa, una rotta che va oltre il mare
Il Mediterraneo in rosa 2026 ha completato il Giro d’Italia in gommone portando con sé un messaggio semplice ma importante: la passione per il mare può diventare un veicolo per fare del bene.
Circa 1.400 miglia, oltre 50 partecipanti, numerosi equipaggi e tante persone coinvolte hanno contribuito a trasformare questa avventura nautica in un progetto di solidarietà e prevenzione.
Il viaggio è terminato, ma la causa continua. Perché dietro ogni miglio percorso c’è l’obiettivo di sostenere concretamente le donne che affrontano una diagnosi oncologica e le attività dell’Associazione Lorenzo Perrone.
